La Biblioteca nel Salone

Dal 18 al 22 maggio 2017 la XXX edizione del Salone internazionale del Libro ospita la Biblioteca nel Salone all’interno della Piazza dei Lettori, nel Terzo Padiglione.

Cos’è la Biblioteca nel Salone? Il luogo in cui, biblioteche e bibliotecari provenienti da diverse tipologie istituzionali, diventano un’unica Biblioteca, connessa e integrata, intrecciandosi anche con il sistema delle librerie del territorio.

Una biblioteca, orientata all’apertura e alle metafore della rete, che si propone e si radica oltre i suoi confini tradizionali, all’interno della Piazza dei Lettori del Salone.

La sfida e l’obiettivo sono quelli di costruire fisicamente e idealmente una vera e propria Piazza dei lettori, evocare la biblioteca immaginata negli anni Venti del Novecento dallo storico dell’arte Aby Warburg. Una biblioteca- libreria insieme fisica e virtuale che rende disponibili moltissime risorse, organizzate in quattro macro aree tematiche - Parola, Azione, Orientamento, Immagine - riconducibili alla struttura della biblioteca warburghiana, dando vita ad un punto di incrocio di una affascinante e complessa rete di relazioni tra i libri e le persone.

Il progetto, coordinato dalla Sezione Piemonte dell’Associazione italiana biblioteche, è frutto della collaborazione tra il Sistema bibliotecario dell’Università di Torino, le biblioteche dell’Università di Torino, le Biblioteche civiche torinesi, l’Area Bibliotecaria e Museale del Politecnico di Torino, le biblioteche del Politecnico di Torino, lo SBAM (Sistema Bibliotecario di Area Metropolitana), il sistema bibliotecario di Ivrea, le speciali del CoBIS (Coordinamento delle Biblioteche Speciali e Specialistiche di Torino) e quelle del Polo del ‘900: tutte istituzioni che, grazie alle competenze delle bibliotecarie e dei bibliotecari, ogni giorno, operano per gestire e promuovere la vitalità di un istituzione fondamentale – la biblioteca - per la vita intellettuale e sociale delle comunità, promuovendo l’accesso alla conoscenza, all’informazione e alla lettura in modo democratico ed inclusivo.  Competenze che, grazie a questa iniziativa,  sono a disposizione di tutti i lettori che visitano il Salone e che vorranno utilizzarle esplorando questo spazio.

Nella Biblioteca nel Salone vengono proposte mappe e percorsi - digitali ed analogici - per orientarsi e muoversi nella selva selvaggia dei libri, per imparare a scegliere, criticamente e consapevolmente, le proprie letture nel quadro di un’offerta editoriale vastissima. I percorsi saranno consultabili a partire dai libri cartacei, e saranno arricchiti da estensioni sul web che rendono possibile esplorare le reti di relazioni che correlano un libro a un autore o ad un argomento. Tutto questo senza escludere la possibilità per i visitatori di utilizzare gli strumenti di mediazione classici, catalografici ed informativi, con cui le biblioteche, nella loro attività quotidiana, organizzano e gestiscono patrimoni straordinari per quantità e qualità.

Ecco alcuni dei percorsi, a titolo di esempio: gli anniversari di Antonio Gramsci, Primo Levi, Don Milani, della Rivoluzione d’ottobre e della Riforma di Lutero, John Fante, Allen Ginsberg, Henry Miller, la memoria dell’Olocausto nella graphic novel, la gestione aperta dei diritti in ambiente digitale, e tanti altri ancora.

La Biblioteca nella Piazza dei lettori vuole essere anche una suggestione per immaginare le biblioteche come luoghi prossimi a quell’Oltre il confine che è il tema portante di questa edizione del Salone. Reinterpretando con leggerezza un mestiere ed una vocazione antichi, le biblioteche vogliono qualificarsi come strumenti di scoperta e di esplorazione di territori nuovi della conoscenza, che si situano al di là di quella metaforica linea d’ombra fatta spesso di pigrizia e di banale conformismo.

La Biblioteca nel Salone, e le biblioteche di ogni giorno, possono essere potenti farmaci per l’anima dei lettori, come recitava la celebre iscrizione sulla soglia della mitica biblioteca di Alessandria; e l’auspicio è che la XXX edizione del Salone costituisca un modello esemplare di collaborazione e di integrazione tra i diversi soggetti della “filiera” del libro, orientato a rafforzare nel lettore la consapevolezza dei propri imprescindibili diritti di libertà, di autodeterminazione, di creatività.